Milik il sottovalutato del Napoli: un gol ogni 128 minuti giocati

4 dicembre 2018

12 partite giocate, 5 gol, 1 assist e una fantamedia di 7.8, niente male per un attaccante che non è titolare indiscusso. I numeri di Arkadiusz Milik

Sottovalutato, quasi bistrattato e infine decisivo. Sempre strano il destino dei bomber come Arkadiusz Milik. L’attaccante polacco ha dovuto e deve tuttora fare i conti con il fantasma di Edinson Cavani, miraggio estivo e desiderio dei tifosi del Napoli. Poi ha dovuto fronteggiare le voci di mercato che volevano il connazionale Krzysztof Piątek vicino al Napoli e infine il ritorno di Dries Mertens, spietato sia in Champions League che in serie A. Tanti ostacoli sulla strada del classe 1994 che però sa come affrontare le difficoltà. Reduce da due gravissimi infortuni (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e del ginocchio sinistro) nel giro di un anno ha dovuto lavorare sodo per recuperare la condizione e sfidare il compagno di squadra Dries Mertens, letteralmente esploso come prima punta proprio dopo il suo primo infortunio.

Milik decisivo contro l’Atalanta

Sembrava sull’orlo del baratro Arkadiusz Milik dopo una serie di esclusioni dall’undici titolare che gli avevano fatto storcere il naso. E invece l’ex Ajax non si è arreso e a tre minuti dal suo ingresso in campo è riuscito a realizzare il gol vittoria nella trasferta di Bergamo. Entrato all’82’ contro l’Atalanta con il punteggio di 1-1, Carlo Ancelotti ha puntato su di lui per spaccare in due la partita e conquistare tre punti vitali. Milik non si è fatto attendere e al primo pallone disponibile ha infilato Berisha. Imbeccata di Mario Rui, stop perfetto e tiro di sinistro imparabile per il portiere dell’Atalanta.

Un gol fondamentale per restare aggrappati alla Juventus in fuga grazie alla vittoria di Firenze. La vittoria di Bergamo permette al Napoli di restare a -8 dalla capolista e distanziare l’Inter, fermato sul pareggio dalla Roma. Con un Mertens appannato, è toccato questa volta a Milik trascinare i suoi alla conquista dei tre punti. Un gol che fa morale e che conferma gli splendidi numeri dell’attaccante polacco.

Il confronto con Insigne e Mertens

Nonostante la poca considerazione, Arkadiusz Milik ha già realizzato cinque gol in campionato con una media di una rete ogni 128 minuti giocati. Un rendimento notevole per un calciatore troppo spesso sottovalutato. Anche in questa stagione l’attaccante del Napoli dimostra chiaramente di avere feeling con la porta. Anche nella scorsa stagione, rientrato dall’infortunio, riuscì a timbrare il cartellino e dare il suo contributo nella lotta scudetto. Quest’anno Milik spera di avere maggiore spazio perché solo attraverso la continuità riuscirà finalmente a raggiungere una condizione ottimale.

Nel frattempo i numeri parlano per lui e anche i fantallenatori di Superscudetto sono felici dell’acquisto fatto. 12 partite giocate, 5 gol, 1 assist e una fantamedia di 7.8, niente male per un attaccante che non è titolare indiscusso. Il confronto con Insigne e Mertens vede vincitore proprio il polacco, infatti il belga registra una fantamedia di 5.3 nonostante i 7 gol e i 4 assist, mentre il numero 24 del Napoli si ferma a 6.5 con 7 gol e 3 assist. E ora il gol decisivo contro l’Atalanta apre la strada all’ennesimo ballottaggio in vista delle prossime partite di campionato e Champions League. Milik c’è e non arretra di un passo. Ancelotti può sorridere: l’attacco del Napoli è una macchina da gol.