Calciomercato Milan, le ipotesi per sostituire Biglia a centrocampo

12 novembre 2018

La situazione infortunati in casa Milan potrebbe spingere il club a tornare sul mercato a gennaio. Si fa il nome di Sensi

Gattuso non ha ormai più modo di schierare quella che a inizio anno era la sua formazione ideale. Cambi modulo e nuove coppie in campo, tutto a causa delle condizioni fisiche precarie dei propri giocatori. Se a ciò si aggiunge una spolverata di sfortunata, il gioco è fatto.

Come ribadito dal tecnico, il club è al momento ‘incerottato’, con il solo Calabria recuperabile al 100% per Lazio-Milan, che si disputerà dopo la sosta per le Nazionali. Gli stop riguardano un po’ tutti i reparti, con Higuain a rischio per Milan-Juventus fino alla vigilia. Recupero poi reso vano dalla squalifica, che potrebbe tenerlo fuori dal campo per due giornate.

Situazione delicata dunque per i rossoneri, a un passo dal quarto posto della Lazio e seguiti a breve distanza da Roma, Sassuolo e Atalanta. Il club potrebbe dunque decidere di tornare sul mercato a gennaio, offrendo al tecnico nuove soluzioni in fase di gestione dei ritmi e delle geometrie in mezzo al campo. Occhi puntati dunque su Sensi del Sassuolo.

Calciomercato Milan, idea Sensi per gennaio

Stefano Sensi potrebbe essere uno dei nomi caldi del calciomercato estivo di serie A. Lo scorso agosto ha compiuto 23 anni e sembra poter avere un fiorente futuro dinanzi a sé. Le sue prestazioni gli hanno fatto guadagnare la convocazione nella Nazionale di Roberto Mancini per le gare contro Portogallo e Stati Uniti.

Il suo rendimento, fatto di ottime geometrie in mezzo al campo e 2 assist in 8 match disputati in serie A, pare aver stimolato l’interesse del Milan, che andrebbe a sostituire Biglia, che resterà fuori dal campo ancora per diversi mesi.

A promuovere il talento italiano è anche un ex Milan, Kevin-Prince Boateng, che lo ha paragonato a Marco Verratti. Alternative e suggestioni, però, non mancano. Restano infatti vive le piste che conducono sia in Russia, sponda Zenit San Pietroburgo, dove spicca il talento dell’ex Roma Leandro Paredes, sia a Londra, sponda Arsenal, dove Ramsey, in scadenza di contratto nel 2019, potrebbe seguire il suo ex dirigente Gazidis. A Napoli ha invece meno spazio il “regista di riserva” Amadou Diawara, poco utilizzato nelle rotazioni di Ancelotti. Difficile strappare l’ex Bologna all’ambizioso presidente azzurro De Laurentiis, ma il Milan potrebbe provarci già ad inizio 2019.

Milan, elenco infortunati

È piena emergenza infortunati in casa Milan, con il club che non può sfoderare tutto il proprio talento in questa fase della stagione di serie A. Higuain ha recuperato per la sfida alla Juventus, anche se ora dovrà restare fuori per squalifica. In via di risoluzione anche la distorsione di Calabria, che Gattuso spera d’avere al 100% contro la Lazio.

Le buone notizie però si interrompono qui, considerando l’uscita in barella di Musacchio contro il Betis Siviglia in Europa League. Per lui lesione al legamento crociato, con circa due mesi di terapia. Decisamente più lunga l’attesa per Caldara, che potrebbe rivedere il campo a marzo del 2019, data la lesione al tendine d’Achille.

Non ha potuto evitare l’operazione Biglia, metronomo della squadra. Per lui lesione alla giunzione miotendinea del gemello mediale del polpaccio destro. Previsti almeno quattro mesi di stop, con Sensi nel mirino proprio per sostituirlo. Necessita un po’ di riposo Kessié, affaticato da diverse settimane. Il centrocampista stringe i denti, gara dopo gara, correndo però il rischio che gli acciacchi si tramutino in infortuni.

Infiammazione al ginocchio sinistro per Bonaventura, che potrebbe tornare però in tempo per la Lazio, approfittando della sosta per le Nazionali. Apprensione infine per Calhanoglu, che ha subito una botta al collo del piede. La sua mobilità è limitata dall’ematoma formatosi, con il giocatore che da settimane prende antinfiammatori per gestire il dolore e scendere in campo.

Gattuso non è tipo da cercare alibi e lo ha spiegato anche nel post gara di Milan-Juventus. Se però la sua squadra fatica a girare come vorrebbe, più di qualche attenuante il tecnico ce l’ha.

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