Fantacalcio: bonus e modificatori, cosa sono e come scattano

8 novembre 2018

Ripassiamo insieme i numeri che davvero contano al fantacalcio, ovvero quelli che ci consentono di ricavare i voti per la nostra fantasquadra tra bonus, malus e modificatori vari

Chiunque abbia partecipato al fantacalcio almeno una volta nella vita sa bene come funziona il fantasy sport più popolare del pianeta. Si vestono i panni di presidente, direttore sportivo e allenatore tutti in una volta con lo scopo di costruire la squadra più forte di tutta la lega. E per calcolare i punteggi giornata dopo giornata ci si basa sui voti che giornali sportivi e siti web specializzati attribuiscono ai calciatori in base alle prestazioni. Il tutto con l’ausilio di vari bonus e malus, e da pochi anni anche con il cosiddetto ‘modificatore‘. In breve, i punteggi bonus più noti al fantacalcio, ripresi anche da Superscudetto, sono i seguenti:

+3 punti per ogni gol segnato;
+3 punti per ogni rigore parato (vale per il portiere ma anche, assai più raramente, per qualche giocatore di movimento schierato giocoforza tra i pali a partita in corso, come capitò all’allora difensore del Venezia, Fabio Bilica, in un match contro il Milan. Il giocatore riuscì a neutralizzare un tiro dal dischetto di Andrij Shevchenko);
+3 punti (in certi casi anche +2) per ogni rigore segnato;
+1 punto per ogni assist effettuato.

Fantacalcio, oltre ai bonus ci sono anche i malus

In relazione ai malus, i più diffusi sono i seguenti:
-0,5 punti per ogni ammonizione;
-1 punto per ogni gol subito dal portiere;
-1 punto per ogni espulsione;
-2 punti (o anche -3) per ogni autorete;
-3 punti per un rigore sbagliato.

Una griglia di combinazioni che qualunque fantallenatore conosce a menadito. Poi sono compresi altri valori positivi e negativi opzionali, come ad esempio un punto in più per chi segna il gol decisivo oppure nel caso in cui il proprio portiere resti imbattuto. Il fantacalcio è stato reso più avvincente anche da altri sistemi, come il mantra ed il modificatore. Il primo consiste nel considerare tutti i calciatori della Serie A inclusi nella lista per l’asta tenendo presente i rispettivi ruoli di appartenenza. Per cui nella costruzione delle squadre (usualmente composte da 25 calciatori divisi in 3 portieri, 8 difensori, 8 centrocampisti, 6 attaccanti) occorrerà avvalersi di portieri, terzini, esterni di centrocampo ed ali di destra e sinistra, difensori centrali, mediani o registi, trequartisti e centravanti di sfondamento. In base al numero di difensori schierati (4 o 5 a seconda del modulo scelto) ecco diventare operativo il modificatore di difesa.

Il modificatore, un potente alleato in certe occasioni

Il modificatore il più delle volte garantisce almeno un punto a partita a seconda dell’andamento dei propri elementi del reparto arretrato. E si rivela particolarmente utile quando ci troviamo a fare i conti con una penuria di centrocampisti ed attaccanti, o quando abbiamo la sensazione che i nostri calciatori non riusciranno a dare un contributo positivo. Il modello di riferimento prevede un punto aggiuntivo a quello complessivo della propria fantasquadra se la media dei voti sommati del portiere e dei tre migliori difensori è compresa tra 6 e 6,49. Dal 6,5 al 6,99 si ottengono 3 punti in più, poi addirittura un sonoro +6 con una media del 7 o superiore. Esistono anche delle varianti che contemplano +2 da 6,01 a 6,25, proseguendo con lo stesso criterio anche per le altre fasce.

Anche i reparti di centrocampo ed attacco hanno i loro modificatori. Nel primo caso occorre fare la somma dei voti ottenuti dai centrocampisti di entrambe le squadre che vanno ad affrontarsi tra di loro. In base alla differenza tra punteggi ecco scattare i relativi bonus e malus. Il riferimento utilizzato in questa circostanza è di 0 se c’è una differenza di voti tra i centrocampisti della squadra A e della squadra B inferiore a 2. Tra il 2 ed il 3,99 c’è +1 per chi ha il punteggio migliore e di conseguenza un -1 per chi uscirà sconfitto da questo confronto, e così via da 4 e 5,99 a salire con +2 e -2.

Il modificatore d’attacco: funziona così

Per l’attacco il modificatore studiato coinvolge infine solamente i calciatori del reparto avanzato della squadra A e della squadra B che non hanno segnato, non hanno fallito rigori e che hanno ottenuto almeno la sufficienza come valutazione. Questa è la scala utilizzata al fantacalcio, ovviamente sempre basandosi sui voti forniti nell’ambito delle partite di Serie A da giornali e siti specializzati.

voto 6= nessun bonus
voto 6,5= bonus +0,5
voto 7= bonus +1
voto 7,5= bonus +1,5
voto 8= bonus +2
e così via.

Capitano e imbattibilità portiere

Una nota a parte meritano due nuovi bonus/malus di recente introduzione. Il primo riguarda la possibilità di scegliere un capitano nella propria formazione, mentre il secondo è esclusivamente l’imbattibilità del portiere. Quest’ultimo guadagnerà un bonus di +1 se realizzerà un clean sheet (partita senza subire gol). Il bonus capitano è l’opportunità di assegnare ad un calciatore della propria rosa la fascia di capitano così da portare punti in più in base al voto che riceverà, al netto di bonus o malus. Il capitano avrà mezzo punto di bonus per ogni mezzo punto di voto in più rispetto al 6 e mezzo punto di malus per ogni mezzo punto di voto in meno rispetto al 6. Esempi:

  • se il capitano riceve voto 6 non avrà bonus o malus
  • se il capitano riceve voto 5,5 avrà un malus di -0,5 punti
  • se il capitano riceve voto 5 avrà un malus di -1
  • se il capitano riceve voto 6,5 avrà un bonus di +0,5 punti
  • se il capitano riceve voto 7 avrà un bonus di +1