Fantacalcio, come funziona l'asta e tutto quello che c'è da sapere

8 novembre 2018

L’asta del fantacalcio si divide principalmente in due modalità. Ecco tutto ciò che c’è da sapere per prepararsi al meglio

L’asta è il momento cruciale del fantacalcio. Si tratta della fase che, a meno di clamorose sorprese, decide il 50% dell’andamento del gioco. Più è attento il fantallenatore, più sono curate le sue liste, maggiori chance ha di ritrovarsi al termine della stagione con un premio tra le mani. Una volta iscritta la propria lega a Superscudetto, si può fissare una data per l’asta, che generalmente risulta essere di due tipi. Si può optare per quella a busta chiusa o per quella a chiamata.

Fantacalcio, asta a busta chiusa

Individuata una data ideale per tutti i membri della lega, si potrà fissare l’asta del fantacalcio, dando necessario tempo ai partecipanti di preparare le proprie offerte. In questo tipo di asta infatti la maggior parte del lavoro si svolge in privato, in casa propria, armati di liste ufficiali dei calciatori della serie A e le suddivisioni per ruolo (importanti soprattutto nell’identificazione di centrocampisti e attaccanti). Il gruppo dovrà inoltre decidere l’ammontare totale dei crediti e, giunto il fatidico giorno dell’asta, al presidente di lega giungeranno e-mail o buste fisiche con tutte le offerte. Senza avere indicazioni dagli altri, i fantallenatori faranno delle proposte per i nomi preferiti, con la prima parte dell’asta dedicata proprio all’apertura delle buste. In questo modo si potranno assegnare i giocatori alle rispettive rose.

Qualora due offerte risultino identiche, si procederà a un’asta che possa risolvere la disputa. Una volta assegnati tutti i calciatori, i fantallenatori potranno completare la propria rosa, qualora necessario. Questo tipo d’asta risulta la soluzione ideale per quelle leghe iscritte a Superscudetto che fanno fatica a incontrarsi di persona. Il tutto infatti è risolvibile in chiamata multipla, su Skype e simili. Qualora si decidesse di incontrarsi inoltre, l’asta si svolgerebbe in tempi decisamente ridotti rispetto a quella a chiamata.

Fantacalcio, asta a chiamata

L’asta a chiamata è senza dubbio quella più diffusa tra i fantallenatori. Si tratta del momento più divertente di questo gioco, che consente a tutti i fantallenatori di ritrovarsi in una stanza, trascorrendo ore insieme tra risate e offerte. Anche in questo caso è il presidente di lega a gestire il tutto, tenendo in riga i vari partecipanti. Carta e penna o pc, a seconda dei gusti, per poi procedere alla chiamata di tutti i calciatori legati a un club di serie A. Il confronto è totalmente libero. Chiunque può decidere di piazzare la propria offerta, fare un passo indietro e lasciare ad altri la contesa, magari per piazzare la zampata vincente negli ultimi secondi.

Questo è il sistema che di certo prevede il maggior consumo di ore. Sarà infatti necessario completare il lunghissimo elenco. In alternativa ogni fantallenatore potrà a turno chiamare i giocatori inseriti nella propria lista. In questo modo verrà risparmiata qualche ora, limitando l’asta ai soli giocatori di vero interesse. Due modalità dunque per un sistema che si affida molto meno alla sorte. Ogni fantallenatore dovrà sfoderare le proprie doti in fase d’asta, senza essere costretto ad affidarsi all’intuizione di un’offerta un po’ più alta, che possa o meno garantire il talento prescelto.